ristrutturazione studio fotografico Trento


Un nuovo studio fotografico "lento" vicino a trento

Più di un nuovo studio fotografico vicino a Trento, sarebbe corretto dire un rinnovato studio fotografico, che vuole essere qualcosa di più di uno studio fotografico. Negli ultimi anni ho avuto la necessità di allontanarmi dalle mura chiuse dello studio, ho iniziato a collaborare con una agenzia canadese che riunisce fotografi in tutto il mondo aprendo la destination Dolomiti. Oltre a questo si sono consolidate altre collaborazioni che si ripetono di anno in anno. Tutto questo ha portato una relativa tranquillità nel mio lavoro, che era esattamente quello di cui avevo bisogno dopo alcuni anni veramente tormentati, a livello personale non professionale. Ora però stanno maturando i tempi per tornare ad occuparmi di uno spazio mio e vicino regolarmente e non solo per i servizi fotografici. Qui infatti vorrei portare avanti delle idee anche in ottica di formazione ed in generale di diffusione di cultura dell’arte della fotografia, tenendo in particolare conto la necessità che c’è nella nostra società di rallentare per ridare valore al tempo, all’immagine, all’arte e alla memoria.

Le vicende della ristrutturazione di uno studio fotografico in una casa dei primi del ‘900 in Valsugana vicino a Trento

La ristrutturazione del locale in se è stato una cosa eterna, ancora prima di cominciare abbiamo avuto una prima scottatura, avendo scelto il professionista sbagliato. Ci siamo poi affidati ad un geometra locale (Studio Tecnico MC) e da lì è finalmente decollato il progetto. Così è rinato lo studio fotografico a Caldonazzo, in Valsugana, vicino a Trento. Dopo qualche anno in cui ho usato lo spazio del vecchio studio, sapevo esattamente come avrei desiderato uno spazio potendolo in un certo senso modellare. Il mio primo desiderio era avere così tanta luce naturale da poter lavorare esclusivamente a pellicola. La legnaia, in precedenza stalla fino ad un certo punto del ‘900, è rivolta a sud, ed era aperta su tutto quel lato.


dal locale dove c’era il vecchio studio verso l’ex legnaia

Qui ora ci sono dei finestroni che lasciano entrare una marea di luce. Sarà dura tenerli puliti, ma entrare in questa stanza è davvero come entrare in un solarium! Però, se hai qualche dimestichezza con la fotografia, allora forse sai che a volte la luce…può essere troppa! In effetti proprio in questo il caso la luce diretta crea un effetto di luce troppo “dura” come si dice in gergo. In ritrattistica spesso questo tipo di luce non è desiderata, perché crea delle ombre troppo nette e dunque si dice che SEGNA troppo. Qui è entrato in gioco il mio metro da operaio ed un pò di equlibrismi sulla scala, per prendere prima le misure e poi installare degli oscuranti su misura a soffietto.

 Così è possibile oscurare totalmente la stanza, oltre che inondarla di luce.

Ri-strutturare è per me più emozionante di costruire qualcosa di interamente nuovo

Inizialmente è difficile immaginare come diventerà un ambiente, come cadrà sugli oggetti la luce, dove posizionare la struttura del fondale, come schermare gli anfratti irregolari della stanza, poi pian piano le cose prendono forma e diventa reale. Proprio per questo penso di essere così affascinata dalle ristrutturazioni, dal vedere quindi volumi e spazi abbandonati e a volte rovinati ri-crescere e ri-illuminarsi e illuminare.

L’ultimo step è stato l’arredo. Qui la vera sfida è stata ottimizzare lo spazio. Infatti la stanza non è enorme ed era fondamentale creare una piccola area con un posto dove appoggiare il computer e…la macchina del caffè 😉 Qua accolgo i clienti, mi posso mettere a lavorare, a leggere (…e questo sarà un elemento chiave in futuro!) o anche solo respirare un attimo. Dopo qualche ricerca ho trovato il mobile che avevo in mente delle giuste dimensioni e l’ho ordinato ed è stato un altro tassello andato esattamente al posto giusto.

Ma come sta andando nel nuovo studio fotografico a Caldonazzo vicino a Trento? 

Ormai è già passato un mese dal primo servizio che ho realizzato interamente a pellicola. Da fotografa è stato bellissimo perché per la prima volta dopo tanto tempo ho lasciato davvero fluire i momenti senza forzarli, nemmeno gentilmente, come spesso occorre fare durante un servizio fotografico in studio. Abbiamo prima fatto una partita con le carte dei pirati e poi pian piano siamo passati a fare qualche scatto. Lascio qua un assaggino e poi farò vedere qualcosa di più strada facendo…

Segui le novità su questo blog se sei un o una appassionata di fotografia, analogica e non, ho un bellissimo progetto da portare avanti ora che gli ho trovato una….CASA.

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