fotografa neonato Trento

Un anno insieme con Meme inizia così

fotografa neonati Trento

Una manciata di giorni fa sono stata in una casa di una famiglia a Trento per iniziare un percorso fotografico che ho chiamato “Un anno insieme” e che, da fotografa di -anche-neonati, vorrei offrire. Spiego che cos’è e cosa dovreste aspettarvi.

L’idea è nata qualche tempo fa, fare un servizio al mese, in maniera da avere tra dodici mesi un’istantanea del primo anno di vita di Samuele, dai primi giorni di vita fino al primo compleanno. Già…i primi giorni a casa con un neonato…quell’odore che hanno, quelle sensazioni fisiche così travolgenti.

Dicono che l’amore della mamma per i figli, quando ne arriva un altro, raddoppi. Come se il cuore avesse la capacità di allargarsi, per fare spazio ad un nuovo amore…e io credo che sia proprio così.

fotografa neonati Trento

Poi c’è lei: la Sofi, tra una carezza e qualche attenzione, che non sa ancora misurare forse, dimostra che non è solo il cuore della mamma ad allargarsi, ma anche il suo di sorella maggiore. L’ultimo personaggio che spunta sulla scena è ovviamente lui…il papà! Questo mitico personaggio. Dovete sapere che non è solo il vostro compagno a rifuggire le fotografie e le pose, non perdete la speranza, cercherò di essere sempre rapida ed indolore. Questa estate, c’è stato quello che sicuramente diventerà un highlight della mia carriera: un papà, durante un servizio in esterna, si ferma, mi guarda e fa “ma come, già finito? Andiamo a bere qualcosa?”. Bum, hai vinto. Il mio cliente ideale (e spero io la sua fotografa ideale eheh) 😉

Sto divagando. Il papà in questa occasione sembra proprio incarnare il ruolo dei papà, l’uomo che tiene in braccio la sua famiglia, tenero e forte, ma anche deciso. Direi pure affamato.

fotografa neonati Trento

Una merenda e poi qualche coccola. Parte essenziale delle giornate con un neonato a casa. Cerco di intrufolarmi nelle pieghe quotidiane della vita, in punta di piedi e discretamente.

sorellina culla

Fuori la giornata è uggiosa, il traffico del centro città di Trento rimane però come un ricordo sfuocato, c’è però veramente poca luce per fotografare ma la fotografa di neonati che è in me si sfrega le mani. Questo non è altro che il motivo per il quale amo la fotografia reportagistica: una situazione molto dinamica e “fuori controllo” a differenza di quella che è la fotografia in studio, e in poco tempo bisogna saper “dire” tante cose. D’altronde ogni tanto bisogna spingere la propria Canon ai suoi limiti (vi metto qui un piacevole articolo in inglese sul corpo macchina che da uso per l’85% dei miei lavori per i clienti).

famiglia Trento

Insomma non vedo l’ora di vedere come andrà avanti questa storia, e voi?

fotografa neonati Trento
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