foto famiglia val di Non

“È che sono timido” è forse l’obiezione più sentita tra i clienti o potenziali clienti dei fotografi. Ma sapete che tutti sono timidi davanti ad una macchina fotografica? I fotografi forse più degli altri. Ecco perchè ho messo un mio momento come immagine di questo articolo. Io rientro in piena regola nel gruppo dei timidi (oltre che in quello dei poco fotogenici).

La cosa bella però è che quando guardo a questa foto sono molto contenta di averla fatta. Vi svelerò i retro-scena. Piccola gita fuori città verso l’ora di cena dopo aver preparato un’insalata di riso, qualche tornante e quasi arrivati…BLEAH. Vomitino. Senza cambio ovviamente. Poi di nuovo, penso a come sarà guardare questa foto tra 2,5, 20 anni. Mi verranno gli occhi umidi anche se i miei capelli sono imbarazzanti, il mio naso è a culetto, mia figlia è in mutande con addosso la giacca di suo papà. Anzi forse proprio per questo mi verranno gli occhi umidi.

È il lavoro del fotografo trovare una breccia nella timidezza di chi ha di fronte, o l’iniziale imbarazzo e trasformarlo in emozione. La cosa più bella che mi succede è quando le persone che fotografo guardano quasi incredule sè stesse nelle fotografie e si scoprono belle, quasi meglio di quanto credevano (ricordate la frase di poco tempo prima “ma sai, io non è che ami farmi fotografare, sono timido”. È la magia della fotografia, la ragione stessa per cui esiste.

fotografia famiglia tramonto val di Non
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