FOTOGRAFARE LA PROPRIA FAMIGLIA // i 5 consigli del fotografo

Fotografare la propria famiglia è molto importante, non ditelo a me che sono chiaramente di parte! Credo però che sia una certezza per molti genitori. Non è facile! Innanzitutto può risultare difficile a volte  ritrovarsi insieme trovando il momento adatto, così si rinvia sempre, a meno che non si tratti di un rapido selfie con la fotocamera frontale dello smartphone (non credo di svelarvi grandi segreti dicendovi che le qualità di questo genere di foto non sia  poi straordinaria, ma non stiamo parlando di questo genere di fotografia…).

Altre volte aspettiamo il momento giusto perchè magari attendiamo di essere più magri e più belli, poi questo  momento giusto magari non ci sarà mai, nel frattempo però la vita scorre in tutti i suoi momenti che sarebbe bello fotografare.

Il terzo dilemma, che spesso vivo anche io, è questo. Ogni giorno viviamo istanti unici ed è difficile rinunciare ad un pezzetto della loro spontaneità per fotografarli. Altre volte, complice la tecnologia avanzata sempre più a portata di mano, il rischio è quello contrario, pur di documentare ogni istante si rinuncia magari a viverlo e si diventa quasi spettatori di se stessi. Picture or it didn’t happen, come si dice oltreoceano.

Ci può essere un compromesso ed un equilibrio.

Esistono però piccoli trucchi, se così vogliamo chiamarli, per fare in modo di rendere più facile l’avventura di fotografare la propria famiglia.

fotografare famiglia

  1. osservare e conoscere la luce del posto dove si vuole fotografare. Questo vale sia per l’esterno che per l’interno. Se fotografiamo all’interno possiamo ad esempio fare caso a quali sono le ore più luminose della giornata,in quali stanze e quali angolazioni potrebbero essere le migliori. Se siamo all’esterno è utile essere già stati nel luogo dove si vuole fare una fotografia di famiglia, se questo non è possibile è comunque buona norma evitare la piena luce dei mesi più caldi, che potrebbe creare ombre molto nette sui volti. Quando non si può proprio evitare di fotografare in piena luce, dovremmo posizionare i soggetti in maniera che la luce si posi in maniera più uniforme possibile su di loro (o al contrario la loro stessa ombra).
 

2. Le regole dei colori. Se possiamo controllarlo, è bene pensare alla scena che verrà fotografata e seguire le regole dei colori cardine nel loro abbinamento. Inoltre ricordiamoci del contrasto che possiamo dare con i diversi colori, in base all’effetto che vogliamo avere. Anche con la scelta del tipo di abiti e dei loro colori, è possibile ottenere un effetto o un altro, ottenere uno scatto più spontaneo, oppure pianificare con anticipo il momento in cui si vorrà fotografare la propria famiglia.

3.  BE IN YOUR MEMORIES. Il mio mantra. Ogni tanto si può essere sconfortati nel vedere che esistono libri e libri di fotografie dove ci sono padri con i figli e dove la madre non compare se non molto occasionalmente (chi è senza peccato…). Per ovviare al problema,io personalmente, ogni tanto ingaggio un/una collega e sì, pago io stessa, fotografa, per avere dei ricordi della nostra famiglia. Certo, non sempre questo è possibile o realizzabile. Se poi i vostri compagni assomigliano a mio marito…sarà difficile già a convincerli a fare qualche fotografia nei momenti cardine della vostra vita di famiglia!!

Questo si può compensare in qualche modo tramite due o tre espedienti. Il primo è ovviamente lui, il cavalletto! Ne esistono in commercio di diversi tipi, a seconda che per voi sia più importante che siano leggeri e compatti, o magari applicabili a situazioni più particolari e quasi tascabili (come i Joby), o ancora che la loro qualità principe debba essere la resistenza e la stabilità. Se al cavalletto abbinate un telecomando remoto (per entrambi gli accessori il discorso vale sia che fotografiate con smartphone che con macchine fotografiche ben più ingombranti) sarà ancora più facile fare sia fotografie posate che più spontanee.
 
 
         
 
Tra trent’anni non noterete certo i vostri capelli fuori posto, fidatevi 😉
 
4. è molto importante conoscere il mezzo con il quale fotografate, per poterlo sfruttare al meglio delle sue possibilità! Quindi studiatevi i manuali, investite in un corso, guardatevi i tutorial su Youtube, iscrivetevi al mio gruppo su Facebook, insomma c’è l’imbarazzo della scelta su come accedere alle informazioni che vi servono! Se pensavate che bastasse fare un clic o un tap sullo schermo per avere ricordi di qualità…beh non è esattamente così 😉
 

day in the life

5. empatia! Da qui è davvero tutto in discesa! Vi garantisco che fotografare persone che vedete ogni giorno, o che comunque frequentate spesso o che conoscete da sempre, è molto più facile che fotografare dei perfetti sconosciuti. Ai miei esordi della fotografia di famiglia, ricordo che questo è stato uno scalino da affrontare non indifferente (lo accenno anche in questo articolo). Voi avete però la fortuna di essere già totalmente coinvolti con chi fotografate, conoscete i difetti, le movenze, le abitudini, le sfaccettature del carattere, cosa proporre per coinvolgere le persone, ma banalmente anche quale sia la “luce migliore” dei vostri cari e questo va sfruttato quando inquadrate la scena e proponete la fotografia.

fotografo TrentoCornwallbambini Moena

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reportage di famiglia

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